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01 February 2011 @ 05:21 pm
[FanFic] - Tipsy Love - parte 2  
Titolo:  -Tipsy Love-
Fandom: Kat-tun 
Parte
:2 di 2
Parole:  3500 Ca

Rating
: nc-15 (mah... in effetti non succede nulla x°°D) 
 
Pair
: JinDa (AU), ma anche altre :P

Desclaimer
I nomi non sono miei, i personaggi si
Warning
: Yaoi, boy's love, shounen ai, chiamalo come vuoi

Note
: Scritta tra il 30 dicembre 2010 e l'8 gennaio 2011... ci ho messo parecchio in effetti... questo perchè ho curato molto la forma, cercando di variare anche un po' il mio stile... spero vi piaccia ^.^ Io ce l'ho messa tutta!!!! <3<3  Un grazie veloce a Rory (come sempre <3) e a Raky che, anche se non l’ha letta, ha sopportato me e Rory che la commentavamo ahahah x°°D (Andiamo al bowling, ne!)

    

 

Quando Ueda entrò nella palestra, ovviamente, non c’era più nessuno.

Non era stata una sua decisione, quella di allenarsi a quell’ora ogni sera, ma fortunatamente ora iniziavano le vacanze scolastiche e avrebbe potuto andarci anche di giorno.

Si diresse verso gli spogliatoi e accese la luce.

E’ proprio triste, pensò iniziando a cambiarsi. Ma dopotutto non poteva costringere il suo allenatore a venire a quell’ora tarda solo per lui. Forse avrebbe dovuto mollare l’università, tanto non ci avrebbe fatto nulla con la laurea dal momento che il suo sogno era diventare boxer professionista.

Allontanò quel pensiero scollando la testa: sua madre non sarebbe stata contenta di una decisione del genere; lei, che probabilmente nemmeno sapeva il motivo del suo trasferimento improvviso nella capitale. Ueda non le aveva detto nulla del suo sogno, di essersi trasferito solo per poter allenarsi con istruttori più competenti di quelli della sua città natale e nemmeno del fatto che non gli importava nulla della scuola. Ma ora non ci voleva pensare, le avrebbe detto tutto a tempo debito, quando magari si fosse fatto un nome nel mondo della boxe.

 

Si infilò veloce i guantoni con una smorfia -gli erano rimasti decisamente piccoli- e poi si avviò verso il ring, salì su di esso e si mise in posizione di guardia davanti al sacco da boxe.

Iniziò prima a riscaldarsi e solo dopo qualche minuto prese ad attaccarlo seriamente, sperimentando anche qualche nuova tattica che il suo allenatore gli aveva proposto di provare. Continuò senza sosta per quasi mezzora e, infine, si fermò a riprendere fiato. Certo, da soli la cosa funzionava poco, ma gli sembrava di essere decisamente migliorato con il sinistro, che era stato da sempre il suo punto debole.

“Già stanco?” chiese una voce alle sue spalle.

Ueda si voltò di scatto: Akanishi era appoggiato allo stipite della porta e gli sorrideva.

“Ti avevo scritto di non venire, o sbaglio?”

“Ma come?” replicò Akanishi avvicinandosi al ring e salendo su di esso “Non era un appuntamento questo?”

Ueda lo osservò senza rispondere mentre si avvicinava al sacco e iniziava debolmente a colpirlo.

“Dai, insegnami!!” disse Akanishi con voce sovraeccitata.

“Non ho tempo da perdere” replicò Ueda freddo.

“Eddai! Eddai! Tanto, ti ho visto, sei già bravissimo, non hai bisogno di altri allenamenti” insisté l’altro continuando a colpire il sacco in modo sconclusionato e ridendo delle sue scarse doti.

Ueda sospirò.

“Porta indietro il piede destro, piega le gambe e la schiena, le mani davanti al viso..”

“Aspetta! Aspetta! Con calma” disse Akanishi che già si era dimenticato la prima dritta.

Ueda si mise a ridere e l’altro, in quel momento di distrazione, fece per colpirlo.

“Eh!” esclamò Ueda arretrando prontamente “Devi essere più veloce” disse e iniziò a fingere di colpirlo: Akanishi arretrò spaventato fino al bordo del ring

“Tempo! Tempo!” gridò poi portando le braccia a coprirsi il viso. Ueda continuava a ridere. Non aveva mai visto una persona più goffa di lui in tutta la sua vita.

“Ah! Giusto!” esclamò poi Akanishi e scese dal ring dirigendosi verso la borsa che aveva lasciato vicino alla porta d’ingresso.

“Tadaan!” gridò tirando fuori un paio di bottiglie di birra “Ne ho altre, eh!”

“Non posso bere io, sai” disse Ueda togliendosi i guantoni, e si sedette sul bordo, con la schiena appoggiata agli elastici che delimitavano il ring, mentre con un asciugamano prese ad asciugarsi il sudore che iniziava ad appiccicare sulla sua pelle.

Tanto qua non si fa più nulla, pensò sconsolato osservando Akanishi che lo raggiungeva con la borsa piena di bottiglie.

“Per te” disse Akanishi porgendogli una bottiglia mentre si sedeva lì accanto, rischiando anche di buttargli addosso la birra.

“Ti ho detto che non bevo!”

“Non fare complimenti! Tanto non ingrassi mica! Guarda qua che roba..” disse Akanishi passandogli una mano sulla pancia scolpita dagli addominali.

Ueda rabbrividì e sussultò, poi gli allontanò la mano e prese la bottiglia che l’altro continuava a sventolargli davanti al viso.

“Solo una” sentenziò Ueda convinto. E alla fine se ne scolò cinque.

“Adesso basta, che dici?” disse Akanishi, mentre gli sfilava di mano la sesta bottiglia.

“..Mhn..” protestò Ueda cercando di recuperarla “Akanishi Jin, ti odino di ridarmela!”

“No, ho detto! Sei già ubriaco..” disse Akanishi ridendo, continuando a tenere la bottiglia fuori dalla portata dell’altro che non la smetteva di allungarsi per riprenderla.

 

Tacchan, la smetti di premermi il pacco?” disse ad un certo punto Akanishi ridendo e solo in quel momento Ueda si rese conto di essere seduto sopra di lui, con un mano protesa verso la bottiglia e l’altra proprio là sopra.

La tolse di scatto arrossendo, ma forse era già rosso a causa della birra, e smise di cercare di recuperare quella bottiglia. Si sentiva decisamente strano e accaldato e pensò che, dopotutto, era meglio non bere più.

“Non lo reggi proprio l’alcool te, eh?” disse Akanishi con un sorriso, mentre gli occhi passavano su tutto il petto nudo dell’altro e poi tornavano al suo viso rosso.

Ueda, invece, continuava a contemplargli il viso, le labbra, gli occhi e, senza rendersene conto, si avvicinava sempre di più.

“Che fai..?” chiese Akanishi a un certo punto, quando i loro nasi ormai si sfioravano.

Ueda non rispose subito, ma portò una mano a sfiorargli i capelli castani.

“Profumano di tabacco..” sussurrò solo e poi gli baciò le labbra piene.

Akanishi restò sorpreso, nessuno gli aveva mai detto prima che il tabacco potesse profumare. Sorrise sulle sue labbra.

***

Qualcuno suonò alla porta e Kamenashi andò ad aprire indispettito.

“Akanishi, che vuoi a quest..?” iniziò a dire ma poi si bloccò vedendo Ueda mezzo addormentato sulle sue spalle.

“L’ho riportato a casa.. deve aver bevuto un po’ troppo..” disse Akanishi ed entrò senza nemmeno togliersi le scarpe.

“Akanishi! Non fare il finto tonto! Deve essere colpa tua se Ueda è in questo stato..”

“Kame sta zitto che mi fa male la testa.. Ah Maru, sei ancora qua?”

Nakamaru, che era seduto in sala, si alzò di scatto.

“Non ti preoccupare, me ne vado subito..” disse Akanishi e tentò di adagiare l’altro sul divano con scarsi risultati, perché Ueda non voleva togliergli le braccia dal collo.

“..ni..shi.. Aka..” continuava solo a mormorare da quando era entrato.

“Ueda.. molla.. per piacere” si lamentò Akanishi, perché iniziava a pesargli. Nakamaru si avvicinò e riuscì a farlo staccare.

“Ma è una piovra o cosa?” disse mentre Ueda si raggomitolava sul divano continuando a mormorare parole senza senso.

“Mah, Kamenashi, te lo lascio.. fargli un caffè amaro se vomita, okay?”

Kamenashi lo fulminò con lo sguardo. Poteva portarselo a casa sua, no? Così non avrebbe interrotto lui e Nakamaru e sarebbero stati tutti felici e contenti.

“Ah, Maru!” gridò Akanishi sulla porta, “Non ritardare domattina” disse e poi si chiuse l’uscio alle spalle.

Nakamaru fissò Ueda che sembrava essersi finalmente addormentato e si chinò a togliergli le scarpe da boxe.

“Allora è lui il nuovo ragazzo di Akanishi?” chiese poi a Kamenashi che, nel frattempo, era andato a prendere qualcosa in camera per coprire il corpo addormentato dell’altro.

“Ueda però non sembra essere dello stesso parere..” rispose Kamenashi e si sedette a terra “Ma lui è sempre stato un tipo misterioso.. non si capisce mai quello che pensa realmente..”

Nakamaru annuì e dopo un paio di minuti in silenzio si avviò verso l’uscita per recuperare il cappotto.

“Te ne vai?”

“Sì, domani ho gli allenamenti.. e non voglio passare la notte in bianco come ieri”

“Scusa..”

 Nakamaru sorrise e, tornato in sala, si accucciò un secondo accanto a Kamenashi.

“E tu vedi di riposarti per domani, okay?”

Kamenashi sorrise.

“Allora ci vediamo poi la sera al solito locale”

Kamenashi annuì e Nakamaru gli schioccò un bacio sulle labbra arrossendo.

“Ti ho lasciato i libri in una busta all’entrata” gli disse poi piano e Kamenashi annuì ringraziandolo con le labbra.

“Ci vediamo” rispose solo e osservò Nakamaru andarsene, poi si alzò e andò a recuperare i libri che Maru gli aveva prestato. Sono proprio cambiato da quando l’ho conosciuto, pensò. E ora si metteva addirittura a studiare per quel concorso di chimica che l’università di Nakamaru aveva da poco indetto. Certo, a scuola quella era stata l’unica materia che lo avesse mai interessato e in cui andava bene, ma mai si sarebbe aspettato di volersi presentare ad un concorso per diventare tecnico di laboratorio. Doveva essersi impazzito di botto.

Poi il russare improvviso di Ueda lo riportò sulla terra. Tornò in sala e lo osservò un secondo.

E ora come lo porto in camera?

 

***

Tanaka arrivò a sbattere con la schiena contro la porta dello spogliatoio, ma Taguchi non voleva mollarlo e continuava a baciargli il collo, il mento, le labbra senza fermarsi.

“Junno..” disse Tanaka a fatica “Siamo arrivati” e sorrise.

Taguchi mugugnò qualcosa in segno d’aver capito ma non smise di tormentargli i capelli con le dita e le labbra con la lingua.

“Koki..” sussurrò infine riprendendo fiato “Stasera passi da me prima di andare alla radio?”

Tanaka annuì e, prima di andarsene, gli baciò un’ultima volta le labbra senza far rumore. Pare che stasera dovrò rinunciare all’aperitivo, pensò allontanandosi e poi salutò Akanishi che arrivava in quel momento dalla direzione opposta.

“Koki” lo salutò semplicemente l’altro e accennò un inchino, poi entrò nello spogliatoio e notò che Taguchi era già all’interno e si stava cambiando.  

“Che ci fai qui a quest’ora mattutina?” gli chiese semplicemente e appoggiò il borsone al suo fianco.

“Non è giusto che solo tu e Maru vi alleniate prima..” rispose automaticamente, mentre la testa era altrove.

“Tanto..” sentenziò Akanishi soffocando una risata “Non c’è lo stesso speranza per te”

Taguchi non fece una piega, probabilmente nemmeno lo aveva ascoltato, e Akanishi restò deluso una seconda volta. Possibile che ultimamente nessuno reagisca quando lo insulto?

In quel momento entrò Nakamaru -che salutò tutti con un gesto della mano- e Akanishi gli si fiondò addosso.

“Come sta Tatsuya?!” gli urlò in faccia e Nakamaru chiuse gli occhi.

“Akanishi.. devi per forza gridare? Mi hai spaccato un timpano..” rispose scansandolo e raggiungendo la panca per cambiarsi “Comunque quando me ne sono andato ieri sera si era già addormentato..”

“Ah..Uhn..” annuì Akanishi e iniziò a battere le mani “Avanti! Tutti fuori! Oggi non c’è nemmeno la neve sul campo, quindi riusciremo ad allenarci per bene!”

Taguchi alzò gli occhi dalle dita che stavano allacciando le proprie scarpe.

“Ma a me la neve piaceva..”

***

 

Ueda si svegliò con un gran mal di testa.

“Ma che cavolo..” sussurrò portandosi una mano sulla fronte e strizzando gli occhi. Poi si mosse leggermente e quasi rischiò di cadere dal divano.

Perché non sono in camera?, pensò guardandosi intorno. Ah, ieri sera, dopo gli allenamenti Akanishi era andato nella sua palestra e lo aveva costretto a bere della birra. Non proprio costretto.. ma lo aveva decisamente assillato. E poi? Gli aveva proibito di bere un’altra bottiglia e infine, dopo averlo aiutato a indossare gli abiti normali, lo aveva riaccompagnato a casa. E probabilmente Kamenashi lo aveva lasciato addormentato sul divano.

“Certo..” si disse. Però mancava qualcosa. Qualcosa di importante. Si alzò dal divano continuando a spremersi le meningi.

E poi, improvvisamente, come un lampo che attraversa un cielo azzurro, ricordò il calore del suo fiato e la dolcezza delle sue labbra.

Si portò di scatto una mano alla bocca e sbarrò gli occhi. Che diavolo..!?

“Kazuya!” chiamò nello stesso istante in cui il suo coinquilino scendeva le scale.

“Tatsuya.. che urli..”

Ueda lo raggiunse di corsa in fondo alle scale.

“Ie-ieri sera.. quando Akanishi mi ha riportato.. ha detto niente?” chiese Ueda col fiatone, come se avesse appena corso una maratona.

“Che ha detto..? Cosa avrebbe dovuto dire..”

“Che ne so.. riguardo qualcosa che è successo..”

Kamenashi si portò le mani alla bocca.

“Avete fatto..”

“No!!” lo interruppe Ueda sventolandosi una mano davanti al naso “Non sono gay!”

Kamenashi lo guardò quasi ferito.

“Questo non lo decidi te” disse solo e andò dritto in cucina a prepararsi il pranzo. Dopotutto quello era il gran giorno e non aveva voglia di discutere con uno che aveva problemi sentimentali. Aveva passato tutta la mattinata -e anche qualche ora la sera prima- a studiare quegli ultimi libri che gli aveva portato Maru e ora si sentiva preparatissimo per il concorso. Gli serviva solo un po’ di fortuna.. E magari un bacio da Yucchi..

Si mise a ridere da solo.

Pensare che Nakamaru sarebbe stato il professore che avrebbe tenuto il test quello stesso pomeriggio gli sembrava esilarante. E poi sarebbe andato diritto da quel malfidato di Akanishi dicendogli: Ho passato il test, ben ti sta! A quel punto Akanishi avrebbe ritirato tutte quelle frasi su quanto Kamenashi fosse svogliato e ignorante. Proprio lui, poi! Che era stato licenziato dalla ditta in cui lavorava appena tre mesi prima. Prima che il loro rapporto diventasse solo sesso.

“Bene..” annunciò a un certo punto, e si voltò con una pentola di riso bollente verso il tavolo dove di solito mangiavano, “Ueda tirati su..” gli disse, perché, mentre lui preparava da mangiare, l’altro non aveva fatto altro che girare per la stanza come una trottola e infine si era lasciato andare sul tavolo.

“Su! Non sei mica morente..” continuò a dirgli e Ueda alla fine si decise ad alzarsi.

“Cos’hai preparato?” chiese Ueda sconsolato.

“Riso fritto e verdure!”

“Ah, che bello..”

“Se non ti sta bene vai al ristorante!”

Ueda rise e prese le bacchette.

Ittadakimasu!”

***

Ancora un DJ?, pensò Ueda mentre asciugava un paio di bicchieri.

Akanishi era seduto al solito posto, davanti al balcone e agli occhi del barman, ma questa volta non aveva detto niente. Si era semplicemente tolto il giaccone e si era seduto su uno sgabello, e ora muoveva leggermente la testa a ritmo di musica.

Ueda lo osservava di sottocchio. Perché non ordina nulla?

Ma soprattutto, perché non mi dice nemmeno nulla? Nulla della sera prima, nulla di quel bacio.

Sperò quasi nell’arrivo di Koki. Almeno avrebbe parlato con lui, e Ueda li avrebbe ascoltati, beandosi della voce lasciva di Akanishi.

Ma da quando ho bisogno di sentire la sua voce?

Sospirò e Akanishi quasi reagì a quel debole suono alzandosi di scatto e mischiandosi tra la gente che ballava.

Ueda lo seguì con sguardo. Non andò verso nessuno, semplicemente prese a ballare da solo. Le sue braccia si alzavano a ritmo e le dita si perdevano a tratti tra i suoi capelli, mentre i fianchi roteavano sfiorando i corpi delle persone vicine e la bocca canticchiava quella melodia apparentemente americana.

Certo, nella boxe è decisamente goffo ma a muovere il corpo.. Il cuore di Ueda accelerò di colpo i battiti.

Decise di distogliere lo sguardo e casualmente voltò la testa verso l’entrata che, di colpo, si aprì e lasciò entrare Kamenashi, seguito da Nakamaru.

Fece per salutarli con la mano, ma loro non lo videro. Kamenashi andò diritto verso Akanishi e, dopo averlo trascinato lontano dalla pista, iniziò a dirgli qualcosa in un orecchio. Akanishi si mise a ridere di gusto.

Ueda poteva vedere le loro labbra muoversi ma, ovviamente, non capiva una singola parola di quello che stavano dicendo. A un certo punto sporse di più il collo, perché le persone che passavano gli impedivano di vedere le loro figure. E levatevi di mezzo..

Quei due intanto continuavano a parlare e, a un certo punto, Kamenashi mise il broncio; ma bastò che Akanishi gli sfiorasse un braccio e gli dicesse qualche parola perché sul suo viso tornò subito il sorriso.

Improvvisamente però scomparvero dalla visuale e la bocca di Ueda si asciugò di colpo. Dove sono finiti?

Si voltò verso Nakamaru: lo vide che si guardava intorno senza un briciolo di preoccupazione e muoveva tranquillamente un piede tentando di andare a ritmo. Vatti a riprendere Kame..!

Poi tornò a cercarli in mezzo alla pista senza risultati.

Infine li vide: si erano spostati in un angolo.

Ora basta.

Ueda si sfilò il grembiule nero da barman e si buttò tra la gente. Quando infine li raggiunse prese Akanishi per un braccio e, senza dire nulla, lo portò via.

“Che stavate facendo?” gli chiese una volta che si fossero allontanati abbastanza.

“Niente..” rispose Akanishi sgranando gli occhi “Sei geloso?”

“Affatto..” disse Ueda con poca convinzione “Perché non mi hai parlato oggi?”

Akanishi sembrò pensarci un po’ su.

“Ho capito che, dopotutto, non ti interesso davvero..” rispose e poi lo guardò, aspettando una qualche reazione.

“Deficiente!” gridò Ueda e un paio di persone si voltarono a guardarli “Ma se ti ho pure baciato! Cosa vuoi di più!?”

Akanishi restò di sasso: quella reazione era del tutto inaspettata.

Ueda sbuffò e se ne andò a passo veloce verso l’uscita, dimenticandosi del fatto che il suo turno di lavoro non fosse ancora finito.

“Akanishi, che diavolo è successo?” chiese poi Kamenashi raggiungendolo.

“Io..”

“Ti avevo detto di trattarlo bene!”

“Ma..”

“Cosa gli hai fatto?”

“Niente!” gridò Akanishi “E’ solo che.. ho tirato un po’ la corda mettendolo alla prova..”

“Sei un idiota!”

Akanishi iniziò a perdere la pazienza: lui non poteva proprio fargli la morale, non dopo che lo aveva tradito mentre ancora stavano insieme.

“E allora sentiamo.. cosa dovrei fare ora?”

“E che ne so!” esclamò Kamenashi “Non sono io quello che lo vuole far tornare indietro!”

Akanishi lo osservò un secondo, e in testa iniziarono a frullargli decine di pensieri scollegati e senza senso. Alla fine si voltò e raggiunse l’entrata quasi di corsa. Aveva deciso di lasciar perdere il suo cervello -troppo ingarbugliato in quel momento- e di seguire, come si dice, solo il proprio cuore.

 

Uscì fuori. La neve si era sciolta proprio del tutto, ma i lampioni emanavano ancora una luce soffusa a causa della nebbia.

Akanishi si guardò un secondo intorno e poi lo vide allontanarsi lungo il marciapiede che costeggiava il muro esterno del locale. Le mani in tasca e il capo abbassato. Addosso, solo la camicia bianca che indossava come divisa da lavoro.

Quell’idiota prenderà un raffreddore.. pensò accelerando il passo per raggiungerlo, poi si sfilò il giaccone e glielo poggiò sulle spalle. Ueda si voltò spaventato.

“Ah..” disse solo, vedendolo.

“Ti aspettavi il principe azzurro?”

Ueda abbozzò un sorriso, poi tornò serio e si strinse nel cappotto di Akanishi. E’ caldo..

“No..” rispose poi “Ma almeno il principe azzurro non fa il doppio gioco..”

Akanishi lo prese di colpo per le spalle bloccandolo contro il muro.

“Allora è per questo che sei arrabbiato? Perché Kame mi stava raccontando di come era andato il test di questo pomeriggio? Tatsuya, io non riesco proprio a capire cosa ti passa per la..”

“Che test?” chiese Ueda interrompendolo.

“Non interrompermi per piacere..” rispose Akanishi e inspirò profondamente, poi continuò “Tatsuya.. Io non riesco a capire cosa tu pensi di me.. Prima mi hai rimproverato per non averti rivolto la parola per tutta la sera, ma nemmeno te mi hai mai parlato sinceramente.. Se non mi dici niente.. Non riesco ancora a leggerti nella mente! Magari, se è questo che vuoi, mi ci posso esercitare!” e sorrise “Forse mi riuscirà meglio della boxe

Ueda non poté fare a meno di sorridere e spostò lo sguardo a terra.

“Non sono bravo con le parole..”

Akanishi spostò le mani dalle sue spalle e percorse per un tratto le sue braccia, poi interruppe quel contatto e fece un passo indietro.

Ueda tornò a guardarlo. Il cuore sembrava esplodergli in petto e la bocca diventò pastosa di nuovo. Non era mai stato bravo con le parole. Veramente. Non aveva mai detto a nessuno i suoi sentimenti più profondi e, a dirla tutta, faticava anche a parlare di quelli più irrilevanti. E ora, Akanishi gli chiedeva una cosa del genere tutto a un tratto, senza alcun preavviso, con quegli occhi neri che sembrava riuscissero veramente a leggergli la mente. Ma dopotutto era impossibile. E Akanishi aveva ragione: se non parlava, lui non avrebbe potuto capire nulla dei propri sentimenti.

“..Jin..” iniziò cercando di tenere ferma la voce. Akanishi annuì e restò ad ascoltare senza muoversi.

Non ce la faccio..

 “..tu..”

Non ce la posso fare.. Ueda serrò gli occhi.

“..mi.. piaci”

Ce l’ho fatta?

Riaprì gli occhi piano e li alzò lentamente verso il viso dell’altro. Mi sento un idiota.. Avrebbe voluto dirgli molto altro, ma le labbra non volevano più muoversi.

Akanishi sorrise, forse un po’ sorpreso.

“Anche tu mi piaci..” disse e poi si mise a ridere “Sei tutto rosso”

“Però..” continuò Akanishi avvicinandosi leggermente “Il bacio di ieri.. non lo posso considerare vero.. tu eri decisamente brillo..”

Non scappare.. ti prego, pensò Akanishi.

Invece Ueda, trovando il coraggio chissà dove, alzò un braccio e poggiò una mano sul suo petto, poi si avvicinò e infine, come se avesse ricevuto una spinta da qualcuno, gli gettò le braccia attorno al collo e lo baciò.

Il cappotto, semplicemente appoggiato alle spalle di Ueda, cadde a terra con un leggero tonfo.

Akanishi portò una mano tra i suoi capelli -che quella sera Ueda aveva dimenticato di legare- e, con l’altro braccio, gli circondò la vita talmente forte da riuscire a percepire, attraverso il tessuto leggero della camicia, il calore della sua pelle.

Ueda chiuse gli occhi e lasciò che Akanishi approfondisse quel bacio. Non lo conosceva bene per niente, ma si sentiva al sicuro là, racchiuso tra le sue braccia e quel petto caldo. Le sue insicurezze svanirono per un istante e, sempre per un istante, Ueda pensò a quanto potesse essere bello l’essere amati, anche solo un pochino. Akanishi allontanò il viso un secondo e gli sorrise.

Ueda ricambiò, e stava per dirgli qualcosa quando un fischio improvviso li fece voltare in direzione dell’entrata del locale.

Tanaka sventolava una mano nella loro direzione e Taguchi sorrideva un po’ sorpreso.

“Che fate, ci spiate?” gridò Akanishi senza mollare il corpo dell’altro.

“Passavamo di qua e abbiamo visto questo bel quadretto,” rispose Tanaka “Così ho pensato: Perché non rovinarlo?”

“Bastardo” disse Akanishi e Ueda rise.

“Ma Koki e.. come si chiama? Taguchi?” chiese Ueda con un sussurro.

Akanishi annuì.

“Ecco..” continuò “ma stanno insieme?”

“Eh? Naa..” rispose Akanishi facendo di no con la testa “Junno è troppo tonto”

Ueda rise. Akanishi era un tipo davvero diretto. Proprio il mio opposto.. E chissà ancora quante cose caratterizzavano Akanishi. Non lo conosco affatto.. pensò mentre lo osservava che raccoglieva il suo cappotto da terra. Per esempio, fumava? Quella volta in palestra aveva sentito l’odore, eppure non lo aveva mai visto farlo dentro al locale, anche se era permesso. E poi, dove abitava? Chi altro frequentava? Lavorava o studiava? E ancora: aveva la macchina? Quale era il suo tipo preferito di sushi? E che tipo di musica gli piaceva?

A tutte queste domande, e anche ad altre senza senso che gli vennero in mente in quel momento, mentre Akanishi gli porgeva di nuovo il cappotto, Ueda voleva trovare risposta.

Però è gentile..  

Akanishi gli sorrise e poi portò una mano sulle sue spalle.

“Rientriamo? Fa freddo..”

Ueda fece di sì con la testa e poi gli venne un colpo.

“Ah!” esclamò “E’ ancora il mio turno di lavoro!” e scappò all’interno di corsa.

Tanaka lo seguì con lo sguardo.

“Infatti mi chiedevo perché non fosse all’interno a servire le coppiette” disse rivolto ad Akanishi che fece spallucce.

“Meglio stare qua fuori con me..”

“Al gelo? Mica siete due pinguini in calore!”

Akanishi rise ironicamente.

“Comunque!” annunciò allegro Taguchi “Vuoi sapere la novità?”

Akanishi fece di no con la testa.

“Io e Koki stiamo ufficialmente insieme!”

Se in quel momento Akanishi avesse bevuto qualcosa, sicuramente gli sarebbe andata di traverso.

“EH!?”

 

***

Akanishi rientrò nel locale, seguito dagli altri due -che andarono subito ad appartarsi-, e si avvicinò al bancone.

“Nessuno ha notato la mia fuga” gli disse Ueda ridendo.

“La prossima volta trascinami con te..”

Ueda si fece serio.

“Akanishi..” iniziò cercando le parole “..verresti a fare un viaggio con me?”

Passarono un paio di secondi in silenzio e poi Akanishi sorrise.

“Tipo fuga d’amore?”

Ueda arrossì di botto.

“No..” rispose poi “Tipo fuga dalla realtà

Akanishi ci pensò su.

“Io.. Non so nulla su di te.. Magari lavori o studi e quindi non puoi prenderti una pausa del genere..” riprese Ueda perché l’altro ancora non si decideva a rispondere “E.. Io ho un importante match da disputare domani.. Dopodiché voglio prendermi un po’ di tempo per starmene tranquillo e quindi..”

“Okay!” lo interruppe Akanishi “Quando partiamo?”

Ueda restò di stucco.

“Veramente non ci avevo ancora pensato..”

“E dove andiamo?”

“Ehm.. non lo so..”

“Ma queste cose si programmano con un po’ d’anticipo!” replicò Akanishi fingendosi arrabbiato.

“Così è più bello però! E poi guarda che mi è venuto in mente solo prima..”

“Okay allora..” disse Akanishi e gli porse la mano “Vogliamo ballare intanto?”

Ueda arrossì una seconda volta.

“Ma sto ancora..” iniziò, ma poi guardò l’ora: era mezzanotte, e il suo turno finiva proprio in quell’istante.

“Mi dai il tempo di cambiarmi?” chiese quindi Ueda contorcendosi le mani.

Akanishi annuì. “Vengo ad aiutarti?” gli domandò, ma Ueda filò dietro quella solita porta fingendo di non averlo sentito.

In quel momento Kamenashi lo notò e si avvicinò.

“Akanishi.. ti vedo felice..” gli disse con un ghigno.

“Fatti gli affari tuoi..” rispose l’altro fingendo una crudeltà nella voce che non gli apparteneva veramente “A proposito.. Probabilmente non ci rivedremo per un po’.. Stammi bene eh”

Kamenashi arricciò le sopracciglia. Cosa intendeva?

Ueda uscì in quel momento dalla porta di servizio e si trovò Akanishi davanti che lo prese per un fianco e lo trascinò in mezzo alla pista.

“Mi vergogno..!” poté solo sentire Kamenashi, prima che la musica avvolgesse il resto.

Sorrise guardandoli. Era quasi impossibile credere che i suoi due unici ex fidanzati stessero ora insieme. Il mondo è piccolo..

Poi si voltò per caso dall’altro lato del locale e vide chiaramente Tanaka e Taguchi che, tenendosi per mano, si scambiavano effusioni. Strabuzzò gli occhi.

Il mondo è decisamente piccolo!

“Yucchi!!”

-THE END-

Ora... i miei commenti post scrittura!! se avete tempo da perdere(xD):

Date le pressanti proteste, ho deciso di farla finire bene xDD

Che dire.. Verga ojii-san mi ha dato qualche idea sulla scelta del narratore.. ma ovviamente l’eclisse non mi è venuta alla perfezione! Che ci vogliamo fare.. anche i migliori hanno i propri limiti! (Senti le cazzate xD E’ colpa di storia che mi ha fuso il cervello .-.)

Parlando di cose serie.. Ho deciso di descrivere situazioni abbastanza reali senza romanzare nulla, ed è la prima volta che non idealizzo i miei personaggi e non li rendo portatori di grandi valori morali (? xD).

Kamenashi è una gran puttana! (Ma questo si sapeva.. xD) Anche se alla fine, grazie a Maru, cambierà un po’ mentalità e deciderà addirittura di lavorare.. Ha passato il concorso? Ovviamente no. Ecco un’altra cosa strana.. di solito le cose vanno sempre bene, no? Invece questa volta non è andata così. Vuol dire che dovrà impegnarsi di più ^^

Che dire di Akanishi.. è stato mollato da Kamenashi la sera stessa in cui incontra Ueda la prima volta. Probabilmente non aveva ancora smesso di amare l’altro ma si è quasi costretto a volerlo dimenticare andando col primo che gli è capitato, cioè Ueda. Queste cose succedono, no? E alla fine si è innamorato davvero. Ebbè, un po’ di romanticismo ci sta bene, sennò tagliamoci le vene! xD

Comunque, come mi ha fatto notare Rory (^//^), non è stata la stessa cosa per Ueda che, sin dall’inizio non si mostra consenziente, anzi lo molla in mezzo al parcheggio come un coglione xD E poi? Scopre che non è proprio la ruota di scorta di Akanishi e che, a volte, ti piomba la felicità tra capo e collo ma, ritenendola una cosa impossibile, non te ne vuoi accorgere. Comunque nemmeno alla fine si capisce bene se fosse davvero innamorato di Akanishi.. Probabilmente gli occorre solo più tempo, perchè è così che accade spesso nella realtà! Io, da parte mia, l’input gliel’ho dato! xD

Per quanto riguarda il viaggio.. non so cosa c’entrasse in effetti! Ueda aveva già fatto capire di essere oppresso dalla scuola, che nemmeno gli piace, dalla boxe, che è costretto a portare avanti allenandosi ad orari impossibili, e dal lavoro come barman, necessario per potersi pagare l’affitto. Quindi, rispecchiandomi un po’ nei suoi panni (come accade sempre! O.o) ho pensato che un bel viaggetto -pensavo all’Australia- gli avrebbe tolto un po’ di stress ^^

Ma quanto ho scritto?? xD

Veniamo a Nakamaru-sensei. Lui il problema di essere ruota di scorta non se l’è nemmeno posto! Dopotutto Kame già stava con lui prima di aver lasciato Akanishi e quindi penso che si sia sentito amato di più rispetto all’altro. Sarà stato vero? Mah, io credo di sì xD La cosa certa.. è che ce l’ha più lungo di tutti!! Povero Kame! (Dunque Kame passivo? Mmm.. sì xD Altrimenti Maru che ci fa con la ‘dotazione’? X°°D)

E ora, la cosa essenziale.. rullo di tamburi!!

La JunKi! Ahah xD Che strana.. Non avrei mai pensato di metterli insieme.. però erano rimasti solo loro due scoperti e quindi, come dice Koki, toccherà accontentarci! No, scherzo xD Stranamente mi è piaciuta! E quindi ci scriverò un sequel! (Per la gioia di qualcuno a caso xDDD) Comunque è stata tutta colpa di quella frase di Koki! Io non avrei mai pensato che sarebbero finiti insieme! (ahah sembra che nemmeno l’abbia scritta io questa storia xDDD)

E poi.. Junno attivo!!!! *gongola* Sì, sì.. appena mi viene in mente qualcosa scrivo un sequel xDD


おわり <3



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Mood: amusedamused
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eos_92eos_92 on February 1st, 2011 04:39 pm (UTC)
ahahahah!!! il maxi commentone della scrittrice!!

Bellissima storia, ma lo sai già.. anche io non mi sono sprecata con i commenti! Cartacei ovvio xD

Ricordati la JunKi!!!!

Ti voglio bene!
Cry-Chan desu <392missmurder92 on February 1st, 2011 04:40 pm (UTC)
ahahah maxi commentone!! yDDDD

la junki... sì.... ma sono ancora bloccata con la scena sadomaso!!! x°°°°D

Un bacione!!!!
sylviakunsylviakun on February 1st, 2011 08:28 pm (UTC)
bella , mi e' piaciuta mooolto che carino ueda geloso ^_^ Mica siete due pinguini in calore!XDDDDDDD ecco magari se non ti mettevi a fischiare ci usciva pure qualcosina di piu' O.O !!! oddio puoi fare qualcosa x la scrittura dei commenti ci vogliono gli occhialini 3D non si vede niente XDDDDDDDDD!!!
Cry-Chan desu <392missmurder92 on February 2nd, 2011 12:37 pm (UTC)
grazieeeeee!!! *OO* hihi per quanto riguarda jin e ueda (che non hanno fatto nulla di più per colpa di koki xD) ancora non so... ma ho scritto il seguito Junki! se vuoi leggerlo lo posto ^^ (non è troppo lungo :P *inizia a fare compromessi*)

Grazie ancora per aver letto!!! non sai quanto mi faccia piacere! <3<3

aH! PER QUANTO RIGUARDA IL MIO COMMENTO... ORA CAMBIO COLORE Xddd è CHE NON PENSAVO POTESSE INTERESSARE VERAMENTE X°°°°d
sylviakunsylviakun on February 2nd, 2011 01:17 pm (UTC)
MA CERTO CHE LO VOGLIO LEGGERE XDDDDD POSTALOOOOOOO ^_^ X QUANTO RIGUARDA IL COLORE NON INTENDEVO QUELLO DEL TUO COMM. MA QUELLO CHE LASCIAMO NOI LETTRICI ODDIO NON SO' SE MI SONO SPIEGATA XDDDD
Cry-Chan desu <392missmurder92 on February 2nd, 2011 02:52 pm (UTC)
aaaaaaaaaaah... il colore dei commenti... lo so T__________T ma è il layout che me lo fa trasparente... non so come fare per cambiarlo!!! (suggerimenti?? x°°D)
ily_chanily_chan on February 2nd, 2011 10:11 pm (UTC)
E alla fine tutto andò per il meglio o almeno si spera che bakanishi non ne combini un'altra delle sue e che kame non incontri Pi (La puttana della johnny) Mi è piaciuta molto questa ficcy spero in un sequel...
Cry-Chan desu <392missmurder92 on February 3rd, 2011 12:36 pm (UTC)
Gazie del commento!! in effetti... ho già scritto due sequel! Uno JunKi e l'altro Jinda ^o^ Li posterò in questi giorni ^^ spero vorrai leggerli <3<3

Grazie ancora!!!