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31 March 2011 @ 02:45 pm
[FanFic] - Hanasanaide Ai - parte 2  

Titolo離さないで 
Parte: 2 di 2
Parole: 2500 Ca 
Gruppo: Kat-tun
Coppie: Akame (la faccenda è più complicata... ma vabè xD) 
Genere: scolastica, angst, introspettiva 
Rating:  pg-17  
Disclaimer: I nomi non sono miei, i personaggi sì
Warning:Yaoi, boy's love, shounen ai, chiamalo come vuoi   


<<Dopo esserci guardati con affetto...


...perché ora non fai il prossimo passo?>> 

Dopo qualche secondo Taguchi uscì a sua volta dall’edificio scolastico: Kazuya non si vedeva già più.

<Molto bene...> poi guardò l’orologio e schioccò la lingua.

Si diresse velocemente verso il set cinematografico, Jin e gli altri dovevano già essere arrivati.

<Buonasera...> salutò non appena arrivato <scusate il ritardo, avevo da fare a scuola.>

Jin lo guardò storto. <Tanto non possiamo fare nulla oggi, vero Nakamaru-san?> commentò rivolgendosi al regista.

<Già...> acconsentì il regista <Il ragazzo con cui dovevamo girare la prossima scena è malato... e non ce ne sono altri disponibili per il momento...>

Junno si sedette aggrottando la fronte.

<Questo personaggio...> iniziò <...è Ryu, quello con cui Seiji tradisce Hayato, no?>

Nakamaru annuì rassegnato.

<Meglio così...> commentò Junnosuke.

<Non mi offendo mica se mi ‘tradisci’! Anzi...> disse Jin poggiando una guancia sul copione aperto sul tavolo. La pancia ancora faceva i capricci e lui la strinse.

<Ah, non ti offendi?>

 

“Lie. Say that you need me”

 

<Affatto>

<Allora, Nakamaru-san... ha presente quel ragazzo che è venuto a vedere le riprese ieri, su sua permissione?>

<Sì...>

<Secondo me sarà più che felice di recitare nella parte di Ryu, non trova?>

Al regista brillarono gli occhi.

<Neanche per idea!> gridò Jin scaldandosi <lui non è come noi! Lui è...>

<Cosa?>

<Lui...>

<Avanti , Akanishi!> si intromise il regista <non farà storie per un paio di bacetti con Junnosuke... e poi lo paghiamo bene, quindi!>

<Ce c’entrano i soldi!?> scattò in piedi Jin. <Mi avete tutti rotto!>

<Akanishi,> lo apostrofò serio Nakamaru <se continui così ti dovrò cacciare. Hai bisogno di questo lavoro, vero? Per Tatsuya-kun, non è così? Quindi non fare il cretino e siediti.>

Jin obbedì, lo sguardo fisso davanti. Nella mente, l’immagine vivida del fratello sul lettino dell’ospedale. I soldi gli servivano, era così... Doveva continuare a lavorare. I soldi gli servivano. Doveva pagare l’operazione al ginocchio del fratello... o il suo sogno di diventare boxer professionista...

<D’accordo> disse semplicemente. <Ma glielo chiedete voi.>

<Perfetto!> commentò Junno. <Allora lo chiamiamo anche subito!>

<Come fai ad avere il numero...?>

<Sono capoclasse, no?>

Jin sbuffò. Tanto non avrebbe accettato. Kazuya lo aveva rifiutato perché non era gay, non poteva accettare...

<Ah!> esclamò Junno dopo qualche secondo, e Jin tornò alla realtà <okay allora, domani mattina, dato che è sabato e non c’è scuola, iniziamo le riprese... sì... sì, certo... grazie mille, a domani!>

Jin sgranò gli occhi. <Ha detto di sì?>

Junnosuke chiuse la chiamata e sorrise. <Sembrava addirittura entusiasta!>

 

Kazuya staccò la cornetta dall’orecchio solo dopo aver avvertito il bip della chiamata terminata.

<C’era anche Jin?> si chiese. <Mi era sembrata la sua voce...>

“Ma perché diavolo ho accettato?”

Per fare una ripicca a Jin? Per ingelosirlo? Che bambino... lui, che si ripeteva sempre: “Sono grande, ho bisogno di una storia d’amore seria.”

E Jin gli aveva dato quell’illusione. L’illusione di essere maturo e di potergli far vivere quel tipo di storia. Jin aveva fatto sesso già chissà quante volte...

Lui non ancora. Lui stava ancora cercando la persona giusta.

<Sono un idiota,> si disse <fa bene Jin ad andare a letto con chiunque sia scritto sul copione... ora lo farò anche io, come lui.>

Niente più rimpianti.

E si coricò nella sua stanza, senza aver nemmeno cenato.

 

Jin si alzò all’alba.

Le riprese sarebbero iniziate verso le undici e lui aveva voluto trovare un po’ di tempo per andare a trovare suo fratello all’ospedale.

<Onii-san!> lo salutò non appena Jin entrò nella camera.

<Heilà... non ti stancherai di stare sempre seduto su quel letto?> gli chiese sorridendo, e si sedette lì accanto.

<E cosa vuoi che faccia? Senza poter muovere la gamba...>

Jin gli accarezzò una guancia.

<I dottori che hanno detto? Quanto tempo puoi restare in ospedale?>

<Finché avranno questo posto libero posso restare... ma se non gli diamo il via libera per farmi operare possono cacciarmi quando vogliono...>

Jin annuì.

<Vedrai che riusciremo a trovare i soldi... tra qualche giorno mi pagano...>

Tatsuya lo guardò incuriosito.

<Ma quindi che lavoro fai?>

Jin distolse lo sguardo. <Operaio in una ditta...>

<Ma ho sentito che gli operai sono sottopagati!>

<E tu dove l’hai imparata questa parola?>

Tatsuya rise, e Jin gli prese una mano.

<Mamma e papà sono venuti?>

<Sì! Ieri sera!>

<Bene!> Jin sorrise, poi guardò l’orologio al polso <okay allora! Io vado a lavorare così riusciamo a farti operare prima che ti caccino, okay?>

<Onii-san...> si lamentò Tatsuya <ma tu quando lo trovi il tempo per la tua vita? Sono tre anni che lavori...>

Jin rise.

<Non ti preoccupare. Il mio tempo lo uso per dare una vita a te.>

Tatsuya rimase imbambolato.

<Onii-san, non ti facevo così sentimentale! Non muoio mica!> gli disse ridendo.

Jin arrossì leggermente. Il suo fratellino era molto più diretto di lui.

<Allora vado, eh! Saluta mamma e papà quando li vedi!>

<Ooookay! Ma trovati una fidanzata ogni tanto!>

Jin alzò una mano per salutarlo e si richiuse la porta alle spalle.

“Sembra facile!” pensò, mentre si incamminava verso l’uscita “con la reputazione che mi ritrovo, poi!”. E l’unica persona importante che aveva trovato non ricambiava i suoi sentimenti.

 

Quando arrivò davanti all’edificio in cui era stato montato il set, si stupì di vedere l’automobile del regista parcheggiata lì davanti.

“Sono già qui?” pensò entrando nell’edificio “eppure sono arrivato con più di un’ora di anticipo...”

Salì le scale con circospezione e, ad un certo punto, udì limpida la voce di Junnosuke.

<Allora sono loro sul serio...>

Entrò nell’appartamento al primo piano e si ritrovò davanti tutta la troupe cinematografica.

<Ehm... dov’è Nakamaru?>

Il regista si affacciò dalla cucina imbarazzato.

<Ah... Akanishi! Sei in... anticipo!>

<Già... voi che ci fate già qui?>

<Vedi, ho chiesto a Taguchi ed a Kamenashi di venire un po’ prima per iniziare con la scena in cui tu non ci sei...>

Jin annuì sorridendo, ma dentro di sé qualcosa iniziò a creparsi.

<Questo è ottimizzare il tempo, no?>

Nakamaru sorrise poi, dopo aver dato una sbirciata all’interno della cucina, gli si avvicinò.

<Ne, Akanishi... non è che c’è qualcosa tra te e Kamenashi?> gli domandò all’orecchio.

Jin si irrigidì. Cosa c’era? Niente...

<Niente...> ma la voce gli tremò. Nakamaru lo squadrò poco convinto.

<Allora perché la scenata di ieri?>

Jin non gli diede ascolto e lo superò, entrando deciso nella cucina. Sopra al tavolo, era seduto Kazuya, e le sue gambe stringevano i fianchi di Junnosuke.

Non appena fu dentro, Kazuya voltò lo sguardo e i suoi occhi vibrarono.

<Fate pure...> commentò Jin, e si sedette sulla sedia posta davanti ad uno degli schermi che trasmettevano in diretta ciò che le telecamere riprendevano.

In quel momento, l’angolazione mostrava la mano di Junnosuke infilata sotto alla t-shirt leggera dell’altro.

Jin si morse il labbro inferiore.

“Non c’è nulla tra di noi” pensò, “questa scena non mi fa né caldo né freddo.”

Eppure la sua pancia iniziò a dargli fastidio di nuovo.

<Allora... dov’eravamo?> domandò il regista che, una volta rientrato dietro di lui, andò a posizionarsi sulla sua sedia <Ah sì! Seiji ha appena accolto il bacio di Ryu ed ora ricambia a sua volta... Taguchi, ‘sta volta allora ricordati di dire: “Non mi importa di Hayato, ora è te che voglio.” Okay? E... azione!>

Taguchi sorrise e avvicinò le sue labbra. Kazuya chiuse gli occhi.

<Cazzo...> sussurrò Jin stringendosi il ventre con una mano.

 

Seiji catturò voracemente le labbra dell’altro. Entrambi, ad occhi chiusi, si persero in quell’unione e le loro menti vagheggiarono senza approdo.

Ryu strinse di più le gambe attorno al corpo dell’altro, e lasciò gemere la propria voce.

<Hayato...> sussurrò poi, mentre le mani dell’altro gli contavano gli addominali sulla pancia.

< Non mi importa di Hayato, ora è te che voglio.>

Le labbra di Ryu tremarono. Il suo corpo tremò, e non appena Seiji gli slacciò la cintura, gettandola lontano, Ryu sospirò.

 

Jin si alzò di scatto. Junno aveva appena slacciato il bottone dei jeans.

<Che diamine...> sussurrò, e guardò verso Nakamaru. Anche il suo sguardo sembrava interrogativo, ma non disse nulla.

Taguchi tornò a baciarlo, e la mano sgusciò all’internò della zip, aperta in un batter d’occhio.

Iniziò a tirargli giù i pantaloni e lo spinse disteso sul tavolo.

<Fermo!> gridò improvvisamente Kazuya, gli occhi serrati. <Fermo...> sussurrò.

Junnosuke rimase impalato, con la mano che iniziava a sfiorare i peli pubici dell’altro. La ritirò di scatto.

Kazuya cercò di rialzarsi e cercò subito con lo sguardo gli occhi di qualcun altro. Li trovò, e sembrò implorargli: “Salvami”.

In un secondo Jin fu tra di loro, e spinse Junno lontano. Kazuya serrò le gambe, che non volevano smettere di tremare.

<Ce la fai a camminare?> gli domandò Jin e Kazuya annuì con la testa.

Uno sguardo a Nakamaru, e Jin portò via l’altro con sé.

 

<Che diavolo pensavi di fare?> gridò Jin una volta che si fu richiuso la porta del dormitorio dietro di sé.

Kazuya lo guardò con occhi persi.

<Che volevi dimostrare?> chiese ancora, prendendolo per le spalle con forza. <Eh?!>

<Io...> cominciò Kazuya con un sussurrò <...volevo solo apparire degno ai tuoi occhi...>

Jin si pietrificò. “Degno?”

<Io  sono sporco, Kazuya, non diventare come me, tu che puoi evitarlo...> e lo lasciò, andandosi a sedere a terra, con la schiena poggiata sul letto.

Kazuya si lasciò cadere accanto a lui.

Per qualche minuto ci fu il silenzio, interrotto a intermittenza solo dal chiacchierio di qualche studente che usciva dalla propria stanza per il pranzo. Nella stanza regnava la penombra, pochi raggi di luce attraversavano le tende spesse dell’unica finestra.

<Dimmi che è stato tutto solo un malinteso...> sussurrò ad un certo punto Kazuya, sospirando.

<Cosa?>

<Dimmi che ho capito male, che mi sono solo illuso, che tu non provi niente per me.>

Jin continuava a tenere fisso lo sguardo davanti a sé.

<Non posso... mento con il corpo, non la voce.>

Kazuya gettò le braccia sul suo collo e sprofondò il viso contro la spalla.

<Menti anche con il mio, di corpo.>

<Non voglio mentire con te... perché ho paura...> sussurrò Jin, e gli strinse i capelli <...di essermi assuefatto al sesso...>

<Allora smetti... smetti, e fallo solo con me>

Jin scosse debolmente la testa. <Non posso... scusami Kazuya, alla fine non mi sono rivelato forte, per te.>

<Allora lo sarò io, per tutti e due> disse Kazuya e sorrise contro i suoi capelli. <Ho accettato il tuo lavoro, tu potrai accettare il mio essere immaturo?>

<Non sei immaturo.>

<Sono vergine.>

<Non c’entra nulla... anche io sono vergine> e Jin sorrise, allontanandolo, per poterlo guardare negli occhi.

<Allora vorresti perdere la verginità con me?>

Jin rise. <Queste cose non si decidono! Bisogna seguire il flusso del momento!>

<Io un flusso lo sento> e costrinse le dita dell’altro a slacciargli i pantaloni. Jin tornò serio.

<Prima...> sussurrò Kazuya <...ho immaginato che fossero le tue mani sul mio corpo.>

Il respiro di Jin iniziò a farsi spezzato. Perché si sentiva improvvisamente inesperto? In quel momento non aveva più un copione che gli dicesse cosa fare, che gli desse sicurezza.

Kazuya si sedette sulle sue gambe.

<Se non lo fai te...> soffiò sulle sue labbra <finirò col toccarmi da solo.>

La mente di Jin si svuotò di colpo, in quel momento non era Hayato, o Miroku, o Akihito. Era solo Jin, che stava baciando l’altro. Come un normale ragazzo innamorato.

 

Tanaka Koki uscì dall’aula di kendo  grondante di sudore. Quel pomeriggio, la lezione era stata più impegnativa del solito, e lui non vedeva l’ora di tornare a casa per farsi una bella doccia rinfrescante.

Improvvisamente, però, avvertì degli strani rumori provenienti dalla palestra. Si bloccò.

Poi un urlo e un colpo sordo.

Koki si fiondò all’interno, abbandonando la sua spada a terra. Vide Junnosuke, poggiato alla parete opposta, con un pugno serrato premuto contro il muro. Poi quel ragazzo si accasciò al suolo lentamente e continuò a singhiozzare per qualche minuto.

Koki restò ammutolito all’entrata, e solo quando quei singulti cessarono, decise di avvicinarsi.

Si chinò davanti alla sua figura rannicchiata, improvvisamente così debole, e lo chiamò piano.

Junnosuke alzò il viso di scatto, i suoi occhi erano gonfi e rossi. Koki gli prese la mano che poco tempo prima aveva sbattuto contro il muro.

<Non dovresti ferirti...> commentò carezzandola.

<Tu non sai...>

<Cosa?>

<Quanto dolore...>

<Lo so,> lo interruppe l’altro <anche io soffro ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo... so cosa si prova a non essere corrisposti.>

Junnosuke rimase incredulo.

<Come...?>

<So che ami Akanishi-kun... lo so, perché nei film lo guardi come io guardo te... ma lui no... lui finge, si vede lontano un miglio.>

<Guardi i nostri film...>

<Guardo i tuoi film.> lo corresse Koki.

<Perché?>

<Tu non sai a chi penso quando vado in bagno a lezione, vero? Non sai cosa faccio...>

Le lacrime cessarono di scendere dal volto di Junnosuke. Quel ragazzino, accucciato davanti a lui, sembrava che lo conoscesse da sempre.

Koki si sedette lì accanto, la schiena contro il muro. Lo prese per le spalle e fece in modo che Junno poggiasse la sua fronte sulla propria spalla.

<Ora puoi piangere, non ti vede nessuno.>

Junno portò le braccia sul suo collo, accarezzandogli i capelli della nuca.

<Non ho più voglia di piangere.>

Koki sorrise e guardò in alto, verso le vetrate del soffitto. Il sole stava calando, ma era ancora caldo. Chiuse gli occhi.

<L’hai capito solo dal mio sguardo...?> domandò Junnosuke, e Koki capì subito a cosa si riferiva.

<Sì... anche se poi in classe non lo guardi in quel modo... come se l’uniforme lo rendesse uguale agli altri.>

Junno restò un secondo interdetto. “...come se l’uniforme lo rendesse uguale agli altri?”

Poi annuì e si staccò, asciugandosi gli occhi con la manica della giacca.

<Cosa guardi?>

<Il sole sta tramontando... quando sono entrato era nel punto più alto... ora non si vede addirittura più...>

Junno gli osservò i capelli: erano neri, come la notte, e presentavano una ciocca più chiara sul davanti, come a voler evidenziare gli occhi, a renderli più brillanti. Anche Koki in quel momento indossava l’uniforme. Eppure non era uguale agli altri.

<Non ti preoccupare, domani risorgerà> disse Junno e si alzò in piedi. Un solo sguardo a quel vetro trasparente del soffitto e si incamminò verso l’uscita con le mani in tasca, la testa china. Koki lo seguì con lo sguardo.

<Ne, Koki...> e si fermò sotto la porta <...grazie...> ma non si voltò, il viso leggermente arrossato.

Koki si alzò in piedi e sorrise.

<Ci vediamo lunedì.>


<<Prendimi la mano. 

 

E’ questo il sentimento che voglio trasmettere a te.

A te, che sei l’unico ad essere così spaventato

Da non riuscire ancora a fare il prossimo passo...>>


Commento: Gomenne... il mio umore è così basso (sta volta non c’entra solo la scuola .-.) che, anche se ho in mente la prossima scena di questa ficci, non riesco a scriverla... così ho deciso di farla finire in questo modo.

Jin e Kazuya sono riusciti a scoprire il loro sentimento reciproco che “non li lascerà” (giusto per riprendere il titolo :P)... per quanto riguarda la Junki... Junno non è ancora pronto per fare il “prossimo passo” (Ah! La citazione iniziale e finale appartengono a due canzoni diverse! La prima è di “Ai No Command” mentre la seconda è presa da “WIND” ^^). Ha bisogno di più tempo per scoprire i suoi sentimenti. Si innamorerà di Koki? Io dico di sì, ma è ancora presto, l’immagine di Jin è ancora troppo ossessionante per riuscire ad essere sovrastata dalla luce degli occhi di Koki. Mah, intanto Koki gli ha fatto capire che forse il suo amore morboso per Jin non è altro che carnale, legato solo all’essere suo partner al lavoro.

Mi spiace Rory ^^ La tua era una super idea per il finale! Ma forse non la butterò via, e ci farò un’altra ficci, tipo sequel a questa... solo Junki xD Per la tua felicità! X°D Intanto, ti ringrazio tanto! <3<3
 
 
Mood: blahblah
 
 
 
eos_92eos_92 on March 31st, 2011 01:03 pm (UTC)
Ah.. questo finale dannato xD Quasi peggio di Blossom? ahahah!!
Cmq.. sono fiduciosa.. alla fine, se ti verrà in mente un sequel, stai tranquilla che avrai da me tutte le "interpretazioni psicologiche" che vorrai! xD
Di la verità! Ti conviene avere un'amica mezza-demente-psicotica, ne?? xD
Però la caratterizzazione dei personaggi mi piace! E ovviamente la meglio è la junki <3 (mie amori!!)-- e Junno-antagonista?? Naaa.. io gli voglio troppo bene! E Kokino mio piccolo bello? E' un grande! Vedrai che Junno-kun s'innamorerà di te, ne sono convita!

A quando la prossima creazione? Io aspetto fiduciosa! Sei sempre bravissima a creare situazioni "paradossali" in una scena di vita quotidiana.. ma a volte la vera vita non è un po’ un paradosso? Junno che crede di amare Jin dal profondo del suo essere… alla fine è innamorato solo della sua esteriorità, del suo corpo, della sua “maschera” d’attore (“lu poru” Pira!!). Kame invece.. è il solito contraddittorio, e per questo molto umano! Lui vive la sua vita di adolescente passo dopo passo, non come Jin che si è dovuto per forza catapultare in un “altro mondo”, quello della finzione cinematografica che nega i veri sentimenti. Kame ha paura di non stare al passo con lui e la scena prima del sesso (anche se poi non viene descritto) lascia trapelare proprio queste emozioni, la paura di non essere accettato perché vergine (Kame) e la paura di non essere pronto a fronteggiare il primo vero amore (Jin).

Ah… che analisi! Degna di me, ne?
Alla prossima <3 Ti voglio bene!
Cry-Chan desu <392missmurder92 on March 31st, 2011 02:53 pm (UTC)
odio i finali >.< ahahah! x°D

grazie per questo commento! sai sempre come farmi piacere le mie ficci ancora di più *o*

Ma anche io ne ho scritto uno!!! è luuungo o.o mo lo posto a pezzi!!! <3<3

Grazie rory-chan ^o^

Ti volgio bene!!!!!!!!
silviatheangelsilviatheangel on March 31st, 2011 04:10 pm (UTC)
AAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH
BBBBEEELLLLLLLLLLLIIIISSSSSSIIIIIIIIIMMMMMAAA!!!
brava Cry è meravigliosa!
bella bella bella
Koki ce l'hai fatta a farti notare....bravo!
non vedo l'ora di vedere il tuo prossimo capolavoro sensei!
Cry-Chan desu <392missmurder92 on March 31st, 2011 05:16 pm (UTC)
GRAZIEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!! *o* sono commossa T__T

un bacione!!!
ily_chan: Uedaily_chan on April 1st, 2011 09:40 am (UTC)
ma...ma...ma come...ci lasci così...nuuuu....
ç_ç Voglio sapere come va a finire con Koki e Junno e come continua l'Akame! Voglio sapereee! Voglio sapere anche del povero Ueda riuscirà a tornare a camminare?
Cry-Chan desu <392missmurder92 on April 1st, 2011 01:11 pm (UTC)
hai ragioneeeeeeee... queste ultime fic le lascio tutte così, "incompiute" direi... è che arrivo ad un certo punto e dico: è finita.
e il mio cervello non mi permette di continuare .-.
mmm... consideriamoli "finali aperti" in cui ognuno può scegliere la fine, almeno è più divertente xD (ma dove? xD)

Comunque! grazie per averla letta ^o^ davvero!

<3<3
sylviakunsylviakun on April 1st, 2011 06:56 pm (UTC)
eccomi qua' a romperti le balline anche qui' XDDDDDD!!!
va bhe' ti ho gia' detto che questa ficcy e' bellissima .
e x i finali ........vedrai che adesso con le belle giornate piene di sole ti verrano tante belle idee da scrivere .......e cmq lasciare un po' di fantasia a chi legge e carino XDDD!!
UN BACIONE ^^
Cry-Chan desu <392missmurder92 on April 1st, 2011 07:49 pm (UTC)
grazie che mi rompi le balline *______________________*

e, sai, oggi guarando il cielo blu mi è venuto un flash per continuare blossom :P vediamo che si potrà fare ^^

Grazie per il supportoooooooooo!!! un bacio!

<3<3
(Deleted comment)
Cry-Chan desu <392missmurder92 on June 23rd, 2011 05:53 pm (UTC)
Che commento... LUNGOOOOOOOO *________* sono emozionata!!!!! <3<3

"non avendo mai postato un commento prima avevo la voglia "omicida" di farlo con questa"<-- che strana questa cosa!!! sai, non avevo mai considerato il fatto che qualcuno, al di fuori di quelle due persone che leggono di solito, potesse leggere le mie ficci!!! Questa cosa mi rincuora tantissimo *_________________________*

per il finale... scusa!!! i miei finali ultimamente sono tutti un pò così, aperti diciamo xD (non so se hai letto Blossom, quella è proprio esageratamente incompiuta x°D)

aaaaah la junki!!!! <3<3 mi è piciuto molto il personaggio di koki! non l ho delineato molto, ma nella mia testa era un personaggio completo, mi dispiace non averlo messo troppo in risalto ^^ Grazie per i commenti cara *___* mi hai messo di buon umore!!!!!! <3<3 GRAZIEEE <3
(Deleted comment)
Cry-Chan desu <392missmurder92 on June 25th, 2011 08:07 am (UTC)
Ah giusto! Blossom è kameda :P ma non solo! ahah ^^ Allora grazie per i commenti! e non ti preoccupare se il tuo tempo scarseggia ^^ Io ho pazienza!!! ahahah ^o^

Bacio!!! <3