?

Log in

No account? Create an account
 
 
28 April 2011 @ 09:30 pm
[Fanfic] NO MORE PAIN - cap1  
Titolo: No More Paiи
Parte: 1/8 
Parole:
900 Ca 
Gruppo: 
Kat-tun
Coppie: 
JinDa 
Genere: 
introspettiva, angst, romantica 
Rating:
NC-15  
Disclaimer:
I nomi non sono miei, i personaggi sì
Warning: Yaoi, boy's love, shounen ai, chiamalo come vuoi
Note: Uh, questa ficci è arrivata inaspettatamente (perché sono da Rory e lei non ha la mia ultima ficci e quindi mi accontento di postare questa ahahah scerzo :P) ma a me piace molto! Quindi, spero che piaccia anche a voi ^o^



 

Regole?

Nel mondo in cui vivo io è la società a importi delle regole.

Se non le dovessi seguire, verresti emarginato.

Perché solo uniformandoti alla massa verresti considerato un essere umano e trattato come tale.

In questo modo si perde la propria individualità ma si guadagna in popolarità e rispetto.

 

E così io, un essere talmente fragile e insicuro, iniziai a seguirle, rinnegando il mio vero io.

Ma all’improvviso sei arrivato te.

Stolti.

Tenetevi i vostri maledetti dogmi, io vivrò secondo le mie di regole.

All’improvviso ho capito che solo amandoti, solo trasgredendo queste regole, avrei potuto trovare la vera felicità.

 

Capitolo 1

“Ueda Tatsuya, nuovo campione nazionale di boxing, si fidanza ufficialmente con Ryoko-san, modella di fama mondiale. I due sarebbero stati visti insieme…e inoltre in un’intervista ufficiale…annunciato il matrimonio.”

Ueda Tatsuya non lesse tutto l’articolo.

Semplicemente scorse con gli occhi la pagina e si soffermò sulle frasi che più lo avevano colpito.

Matrimonio?

Non ci aveva mai pensato seriamente.

“ma era necessario rendere la notizia ufficiale?”domandò al proprio manager, occupato a contare banconote da 10.000 yen.

Il tizio, seriamente scocciato, rispose che quelle erano le regole, poi tornò ai suoi soldi.

“ovviamente…”disse Tatsuya.

Lo sapeva bene, eppure tutto questo gli sembrava strano.

Ai suoi occhi, quelli di un ragazzo di 26 anni cresciuto in una famiglia modesta,tutte quelle imposizioni sembravano inutili.

Da quando era piccolo i suoi genitori lo avevano abituato e regole semplici, quali ‘lavati i denti dopo i pasti’ o al massimo ‘non accettare cibo dagli sconosciuti’, e ora, scaraventato in un mondo al quale non apparteneva, si lasciava trascinare dalla corrente, semplicemente adeguandosi.

Tutto questo era iniziato sei anni fa, quando, dopo aver vinto il torneo regionale di boxe, riuscì a rientrare nel girone nazionale, vincendo anche quello.

E ora si ritrovava nell’appartamento di uno dei signori più ricchi di Tokyo, a mangiare Toro prelibato e a osservare le luci della città dalle vetrate dell’ultimo piano del grattacelo.

Da lassù le macchine sembravano piccole lucciole nell’oscurità, e le stelle non apparivano neppure tanto lontane.

“ehm scusi…”azzardò Tatsuya.

L’uomo si bloccò più o meno a metà del mazzo di banconote e aggrottò la fronte.

“500.000 o 510.000?” disse perdendo il conto.

“cambia molto?” chiese il ragazzo.

Il manager lo fulminò con lo sguardo.

“c-certo, certo…è di vitale importanza, immagino…”

Eppure con tutti quei pezzi di carta non credeva che uno in più o uno in meno potesse di molto influire sulla somma, ma di soldi lui , che non aveva mai tenuto in mano più di 20.000 yen, non ci capiva molto.

“mi tocca ricominciare…” disse poi l’uomo “comunque, che vuoi?”

“ehm…questa ragazza…”poi diede una rapida occhiata al giornale “Ryoko…qui dice che ci hanno visto insieme…ma io non so nemmeno com’è fatta…è carina?”

Il tizio sbuffò e si alzò dalla scrivania raggiungendo Tatsuya che sedeva su un divanetto di pelle bianca.

“mio caro ragazzo, potevamo farti fidanzare ufficialmente con una cozza?” poi fece un espressione che gli fece drizzare i peli delle braccia.

“non a un ragazzo così bello, non trovi?” concluse sfiorandogli una guancia.

Tatsuya annuì, allontanandosi indiscretamente dal suo tocco.

Quella persona gli dava idea di qualcosa di sporco e marcio.

“beh comunque domani la incontrerai, e vi dovrete sposare entro un paio di mesi altrimenti il contratto che….” Continuò ma Tatsuya già non lo ascoltava più.

Quale piega stava prendendo la sua vita?

Chi la stava vivendo al posto suo?

Sicuramente non era lui a tirarne i fili.

Si sentì improvvisamente come una zattera in balia di un mare in tempesta con i remi spezzati da tanta potenza.

Dov’erano finiti tutti i suoi sogni di bambino?

Costretti a fuggire da quella realtà, si erano rifugiati in un mondo irraggiungibile.

Poi gli mancò il respiro.

“Ueda-kun, tutto bene? Sei pallido.” Disse improvvisamente l’uomo.

“non mi sento molto bene, forse è l’altezza…non ci sono abituato ancora.”rispose indicando le finestre, poi s’inchinò e uscì dalla stanza.

Entrò in bagno.

Anche lì si sentì spaesato da tanto marmo bianco e ne fu quasi disgustato.

Tentò di uscire ma nel momento in cui tirò la porta qualcuno dall’altra parte fece lo stesso e lui finì a terra sbilanciato.

“oi, oi! scusami ragazzina”disse lo sconosciuto porgendogli la mano.

Già gli stava antipatico.

“sono un ragazzo, per tua informazione.”poi si alzò senza aiuto “non che mi interessa quello che pensi di me”

Quel ragazzo dai capelli legati sorrise.

Un sorriso sincero, come non ne aveva visti mai in quel luogo così finto, che lo spiazzò.

“certo certo” continuò specchiandosi “so chi sei, Ueda-san, in questo momento non si parla d’altro.”

Poi con un colpo rapido sciolse la coda e lasciò che i capelli castano scuro gli circondassero il viso fino alle spalle.

Quello sconosciuto, era diverso dagli altri.

“ te chi sei?” domandò Ueda mentre l’altro ricomponeva l’acconciatura.

“ecco così dovrebbe andare…che dici?”disse ignorando la domanda. “Quassù, o ti presenti in un certo modo, o ti cacciano…inutili regole

Tatsuya gli si avvicinò e ,portando una mano ai capelli, gli tolse l’elastico.

“stai meglio così…anche quella dei capelli legati è una regola?”

L’altro sorrise poi lo superò e aprì la porta del bagno.

“aspetta! Non hai risposto alla domanda! Chi sei?” chiese Tatsuya per la seconda volta.

L’altro semplicemente alzò una mano e si richiuse la porta alle spalle.

Ueda lo raggiunse, ma una volta fuori non lo vide più.

Scomparso così com’era apparso, come un’illusione, o un sogno.

Poco male.

Dopotutto perché gli importava il suo nome?

Guardò in basso la sua mano: intrecciato tra le dita aveva ancora il suo elastico per capelli.


Tsuzuku... ^^

 

Tags: ,
 
 
Location: Da Rory xD
Mood: With Rory!! <3
Music: Another world - GACKT
 
 
 
sylviakunsylviakun on April 29th, 2011 08:09 am (UTC)
allora prima cosa queste regole sono una gran cagata (ueda non ti sposareeeeeeeeeeeeeee)
seconda cosa questo manager non mi piace x niente allunga un po' TROPPO le mani
terza cosa questa ficcy gia' mi piace un casino e non vedo l'ora di leggere il seguito.
kiss kiss ^^
Cry-Chan desu <392missmurder92 on April 29th, 2011 12:16 pm (UTC)
Ah grazie per il commento carissima *-* I tuoi commenti (brevi, ma preziosi :P) mi fanno sempre tanto piacere!!

Parliamo su msn ogni tanto oki?^^

Ah, posto ora il continuo, per quando hai tempo di leggerlo :P

chu!!!! <3
eos_92eos_92 on April 29th, 2011 11:40 am (UTC)
Ahh! La mitica NmP! Sai quanto io adori questa fic^^

Allora, rileggendola per l'ennisima volta, non pensando molto alla trama (dato che già so come va a finire :P) mi sono soffermata sulle parole! Alcune frasi, alcune sensazioni sono ancora stupende come la prima volta che l'ho letta, ma forse ancora di più! Perché c'ho messo più attenzione:

"E così io, un essere talmente fragile e insicuro, iniziai a seguirle, rinnegando il mio vero io.
Ma all’improvviso sei arrivato te." -> bellissimo! Inanzi tutto.. perché il Ueda maturo che parla sa riconoscere la propria debolezza di una volta, come se, guardandosi indetro con un sorriso si disse "ero davvero fragile". E poi si rivolge ad un "tu", un tu che ha cambiato la sua vita. O meglio, che gli ha ridato la sua vita di prima. La sua vita pura, incontaminata dalle regole.

"Quale piega stava prendendo la sua vita?
Chi la stava vivendo al posto suo?
Sicuramente non era lui a tirarne i fili.
Si sentì improvvisamente come una zattera in balia di un mare in tempesta con i remi spezzati da tanta potenza.
Dov’erano finiti tutti i suoi sogni di bambino?
Costretti a fuggire da quella realtà, si erano rifugiati in un mondo irraggiungibile." -> Domande incalzanti. Già lo capisce che qualcosa non va, già trova differenza tra il se stesso di ora e quello di sei anni prima. Ma non riesce a dirlo, ad esprimerlo. (Inoltre, bellissimi ed efficaci metafore ^^)

Poi, l'arrivo di ... di questa persona un po' strampalata che non si è neanche presentato. Un vanitoso che si adatta alle regole, ma alla fin fine ne è disgustato. Questo personaggio è avvolto dal mistero. E Ueda.. ne rimane affasciato, lo si capisce.. e si rigira tra le dita l'elastico blu ^^

Bellissima, cara! Tanti bellissimi ricordi!
Ti voglio bene <3

ps: ora pranzo poi ci sentiamo su msn, oggi pome ci incontriamo?
Cry-Chan desu <392missmurder92 on April 29th, 2011 12:22 pm (UTC)
ahahah come ha detto ieri tuo padre: ma avete ancora commenti da fare?? x°D Ed è vero... ma è anche vero che noi cresciamo, i pensieri cambiano, e anche le impressioni che si hanno di una ficci ^^ Grazie per il commento!! Quelle espressioni le ho curate parecchio a suo tempo quindi sono contenta se le hai notate :P

Allora ci vediamo tra poco!! Sono già in fibrillazione per la tua junki >.<

chu chu!!!! <3
silviatheangelsilviatheangel on April 29th, 2011 05:36 pm (UTC)
ODDIO! voglio vedere presto la continua!
sono troppo curiosa!
Ueda forza!
Cry-Chan desu <392missmurder92 on April 29th, 2011 05:47 pm (UTC)
Grazieeee Il continuo è già postato :P

chu chu!
silviatheangelsilviatheangel on April 29th, 2011 05:52 pm (UTC)
me ne sono accorta dopo! grazie!