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25 May 2011 @ 09:03 pm
[Fanfic] - Carillon - parte 1  
Titolo: -CARILLON-
Gruppo/Artista: KAT-TUN / Jin Akanishi
Parte: 1/2
Parole: 2500 Ca
Personaggi: Jin, Tatsuya, Junno, Maru
Genere: Introspettivo, angst, romantico
Rating: nc-17
Avvertimenti: Yaoi
Disclaimer: i nomi non sono miei, i personaggi sì


-Un uomo può decidere
quando iniziare un amore,
ma non quando finirlo.-


La maschera si sfila, cade dai suoi occhi.
E io vengo improvvisamente catapultato indietro nel tempo, fino a quel giorno.
~~
Sono nella mia stanza.
<<Dai, Ta-chan...>> mi incalza una mia amica al telefono <<...te scrivila! Poi se non hai coraggio, gliela porto io!>>
La mano che regge il telefono trema.
-Sumi-chan... non sono spigliato come te! Non ce la faccio nemmeno a prendere in mano una penna!- ribatto e la sento sbuffare. Ma cosa vuole da me? Io volevo solo confessare a qualcuno i sentimenti che provo per lui, perché mi deve complicare la faccenda con una stupida lettera d’amore?
<<Hey, ci sei?>> chiede poi e io dico di sì <<Allora! Non vorrai mica arrivare alle scuole superiori con il rimpianto di non avergli detto nulla!>>
-Hai ragione... ma è difficile... cosa dovrei scrivere?-
<<Scrivi... caro Jin, ti amo tanto!>>
Le mie orecchie prendono fuoco, -Sumi-chan!! Ma che dici? E poi non potrei mai chiamarlo per nome...-
Lei ride, che urto.
-Senti, facciamo che decido io cosa scrivere dentro, okay?-
<<Okay! E quando gliela darai?>>
-Domani a scuola? Ma lo farai te!- io potrei morirgli davanti.
<<D’accordo,  a ricreazione... allora a domani! E mi raccomando... mettici del profumo!>>
-Ma dove?-
<<Dai una spruzzata di profumo sulla carta!>>
-Sì sì...- poi la saluto e riattacco. Mi lascio cadere sul letto e copro il viso completamente rosso con un braccio. E ora cosa faccio? Akanishi-kun sarà qui a minuti per fare i compiti e non posso farmi vedere così agitato! Mi chiedo perché ultimamente voglia fare i compiti con me sebbene siamo in due classi differenti... e lui è pure più piccolo di due anni. Forse spera che possa aiutarlo avendo un po’ più di esperienza. Ma non mi chiede mai niente...
Vado alla scrivania e apro il coperchio di un piccolo carillon lasciando che le sue note si spargano nella piccola camera. Sorrido e il mio cuore torna a battere lentamente.
 -Tatsuya!!- sento mia madre che mi chiama dal piano di sotto -Il tuo amico è arrivato!-
Vado ad aprire la porta di corsa e mi sporgo verso le scale.
-Fallo salire!-
Vedo Akanishi che inizia a fare le scale e che mi saluta noncurante con una mano. Ricambio.
Se sapesse di cosa parlavo al telefono fino a un minuto prima...
-Ah!- esclama una volta arrivato sul pianerottolo -Questa melodia la ricordo!-
Sorrido e annuisco. Quel carillon era stato il suo regalo di natale, non era passato nemmeno un mese e già gli avevo dato la carica un’infinità di volte. Mia madre mi aveva pure minacciato di buttarlo se non la smettevo, ma io sapevo che non diceva sul serio.
-Allora forse ti è piaciuto!-
-Sì, infatti...-
Akanishi si siede sul mio letto e io chiudo la porta della camera.
-Sei pallido, cos’hai?- mi chiede ma io rispondo che probabilmente non mi sento bene a causa del freddo.
-Forse ho la febbre- aggiungo poi, trovandola una buona scusa per non andare a scuola il giorno dopo, e per non dargli la lettera che era già completamente scritta nella mia testa.
-Fa sentire...- e, senza che me rendessi conto, si alza e poggia le labbra sulla mia fronte -Un po’ scotti...-
Certo!, vorrei dirgli, se mi baci!
Mi allontano con discrezione.
-Se ti fa male la testa posso battere io al PC per te- aggiunge e si siede sulla scrivania -Okay?-
Annuisco.

Il giorno dopo arrivo in classe stringendo la lettera nella tasca. Il tempo non è dalla mia parte e scorre più veloce di quanto io volessi. E’ già ricreazione e la campana suona. Sumire mi raggiunge radiosa dal fondo della classe.
-Allora, l’hai scritta?-
Dico di sì e impallidisco.
-Bene! Dammela, così gliela porto- faccio come mi dice e poi mi butto sul banco, la testa infossata tra le braccia.
-Va via, prima che cambi idea- le dico e lei fugge nell’altra classe.
Inizio a camminare senza meta tra i banchi, lo stomaco completamente chiuso. Qualcuno mi chiede perché non stia pranzando, e io rispondo che non ho fame. Il che è vero.
Dopo nemmeno cinque minuti la mia amica rientra correndo. La guardo sconvolto.
-Tutto bene- mi dice e io rischio di avere un infarto -L’ha aperta la sua fidanzata e l’ha letta di fronte a tutta la classe, ad alta voce. -
-E questo ti sembra tutto bene?- dico improvvisamente, quasi gridando. Immagino le risate della classe e la faccia disgustata di Akanishi. Scappo in bagno. Avrei voluto avere la febbre sul serio.
Una volta abbassata la tavoletta mi siedo sul water prendendo il cellulare con mani tremanti e scrivo un messaggio veloce: <<Ciao... scusa per la lettera. Ora devo sembrare uno scemo agli occhi della tua classe, e anche ai tuoi. Ti prego, dimentica tutto. Amici come prima?>>
Pochi secondi, e il cellulare vibra. Apro lo schermo: <<Amici come prima>>.
Mi rilasso leggermente, sebbene quella risposta lapidaria inizia a rimbombarmi nella testa, sovrapponendosi alle parole della mia lettera, che non mi avevano mai abbandonato.
Torno in classe, temendo di incontrare i suoi compagni, ma nessuno mi nota e riesco a raggiungere il banco indisturbato.

Poi, non so come sia potuto accadere, ma persi completamente sue notizie: non studiammo più insieme, e non ebbi più sue notizie per un lungo periodo. Forse è perché sono andato alle superiori...

Solo dopo qualche tempo potei di nuovo sentire pronunciato il suo nome. Capita infatti che incontro una mia vecchia conoscenza delle medie, un amico che frequentava la sua classe.
-L’altra settimana sono andato in gita con Jin Akanishi- dice noncurante, e la mia gola si secca improvvisamente.
-Mi ha chiesto se tu ce l’hai con lui per qualche motivo- dice ancora, e mi esce una risatina isterica.
-Io? No, assolutamente...- rispondo, mi ha solo spezzato il cuore non dicendomi mai nulla riguardo quella lettera. Anche un ‘Fai schifo’ sarebbe andato più che bene.
-Ah... perché poi ha nominato una lettera... dato che non l’ha mai letta si domandava se gli avessi scritto qualcosa del tipo: ‘Ti odio’ o roba simile...-
Sgrano gli occhi. Non l’ha mai letta?
-N-no... non c’era scritto nulla del genere...-
-Ha detto che la sua ragazza l’aveva strappata prima che potesse aprirla.-
-Ah...-

E poi niente... di tempo ne era passato anche troppo per poter tentare di riallacciare i rapporti. Certe volte capita che un fraintendimento ti rovini la vita. Ma esserlo venuto a sapere così tardi è ancora peggio.

Continuo semplicemente ad ascoltare il carillon, e sento la sua voce che chiama gentilmente il mio nome. Senza ancora riuscire a capire il motivo per cui i suoi occhi non si siano mai cancellati dalla mia memoria in tutti questi anni.

~~Circa dieci anni dopo~~

Quando decisi di prendere l’università sapevo che sarei dovuto andarmene dalla mia piccola città d’origine, ma non ebbi poi così tanta paura, e il trasferimento a Tokyo non provocò troppo traumi né a me, né alla mia famiglia.
Certo, la capitale era tutta un’altra cosa rispetto alla campagna da cui provenivo, ma io sono un tipo flessibile e mi sono adattato in poco tempo. In poco tempo mi sono fatto pure nuove amicizie e ora vivo in un piccolo appartamento con il mio nuovo coinquilino, un ragazzo senza troppi pensieri per la testa, e sempre allegro. Almeno lui mi svuota delle incombenze di cui la mia piccola testolina si fa sempre carico e riesce in qualche modo a tranquillizzarmi.
Fa un po’ il compito che prima spettava al carillon, che ora tengo in qualche cassetto sperduto, o forse l’ho buttato. Ma non l’ho più cercato. Non voglio più cercarlo. Forse ho pure dimenticato quei suoi occhi di calamita.

-Tatsuya! Sono tornato!-
-Ciao Jun- rispondo io, alzando la testa dal libro su cui stavo studiando.
-Che fai?- mi chiede avvicinandosi, poggiando i gomiti sulle mie spalle indolenzite.
-Ahi ahi... mi fai male, sono tutto rotto...-
-E’ perché stai sempre su questi libri di francese!-
-Italiano...- lo correggo io sospirando. Junnosuke era un tipo senza speranze, e non so mai se ci fa apposta o è ingenuo di natura.
-Ah sì scusa, sbaglio sempre.-
-Già... comunque sto traducendo qualcosa, giusto per tenermi in allenamento.-
Junnosuke sbuffa. -Ma sono appena iniziate le vacanze estive! Prenditi qualche giorno di pausa...-
Sorrido. Ma forse sono io che prendo la vita troppo seriamente.
-Hai ragione.-
Sono un tipo che dà sempre ragione a prescindere, ma poi faccio come voglio. Però questa volta voglio provare ad assecondarlo.
-Cosa mi proponi allora?- chiedo, ridendo della sua espressione sorpresa.
-Veramente mi darai ascolto?- 
Annuisco. E poi certe volte era più acuto di quanto pensavo, per questo non sapevo se fosse stupido o fingeva solo di esserlo.
-Bene! Allora... la mia scuola di danza darà un ballo in maschera domani sera. Sarà divertente! Vieni?-
Storco la bocca. La danza non era proprio il mio forte.
-Ma uno studente di un’altra facoltà non può entrare...- trovo come scusa.
-Abbiamo due biglietti a testa! Uno per noi della scuola, e uno per i rispettivi fidanzati.-
Gli scoppio a ridere in faccia.
-Non ce l’hai già la ragazza con cui andare?-
Scuote la testa, un ombra passa sul suo viso. Mi allarmo improvvisamente.
-Okay, vengo!- dico in fretta, ancora stupito per quell’espressione che non avevo mai visto sul suo viso.
-Aaah! Che bello!- e torna il Junnosuke di sempre. Gli basta poco per essere felice. Eppure quell’ombra di tristezza... chissà, magari si è lasciato con la ragazza da poco. Dopotutto i nostri problemi sentimentali erano da sempre stati un’incognita, l’uno per l’altro. E, in effetti, della mia vita privata non c’è molto da sapere. Al massimo posso parlare con la pescivendola di quanto è aumentato il prezzo del merluzzo nell’ultima stagione. E non è per niente interessante.
-Ce l’hai un costume da indossare?- mi fa Junnosuke costringendomi ad alzare la testa da una frase piuttosto difficile da tradurre.
-Costume?-
-E una maschera per coprire gli occhi!-
Mi porto una mano sulla fronte, e la massaggio con le dita.
-Certo... mi vesto da Batman tutte le notti...-
Junnosuke scoppia a ridere e si rotola sul letto. -Oddio! Questa è buona Ta-chan!-
Rido anche io. Vorrei ringraziarlo per questi momenti di tranquillità in cui dimentico il resto, ma non trovo le parole.
-Forse questo ballo in maschera mi farà bene...- dico. Che c’è di meglio di una maschera per isolarsi dalla realtà?
-Ma certo! Dai, domani mattina ti accompagno a prendere un costume! Il tema comunque è “L’800 in Europa”, e non “Gli eroi Marvel”...-
-Peccato... altrimenti anche Superman sarebbe stato una bella idea!- rispondo, e Junnosuke torna a rotolarsi sul letto dalle risate.
-Ma non ha la maschera...- commenta cercando di riprendere fiato. Rido e mi fiondo su di lui facendogli il solletico.
-Ora riderai per un motivo valido!- urlo e lui cerca di sfuggirmi.
-Okay, okay! La smetto di ridere!!- risponde -Ora lasciami però!- e lo mollo.
-Bravo- commento facendogli l’occhiolino. -Quindi...- dico poi, tornando seduto -...bisogna fingere di stare insieme?-
-Beh... immagino di sì- dice allarmandosi.
-No problem... a me non cambia nulla, e non ho nessuno che potrebbe ingelosirsi. Te invece?-
-Idem...-
-Bene! Dove compriamo le calzamaglie allora?-
Junnosuke cerca di trattenere altre risate e fa spallucce. -Conosco un paio di posti.-

La festa si tiene al primo piano di un lussuoso hotel, e quando arriviamo noi il posto è già sovraffollato.
Non andrà di certo bene.
-Ah! Sento che andrà bene!- commenta invece Junnosuke al mio fianco, prima di dare i suoi biglietti alla reception.
-Hai ragione.-
Entriamo e lui viene subito circondato da ragazzi e ragazze in maschera che lo salutano sorridenti.
-Jun-chan! Con chi sei venuto?-
Io fingo di non conoscerlo. Avrebbe mentito di sicuro.
-Ehm... con lui- dice e mi indica. Io lo guardo scioccato. Baka! Perché non sai nemmeno mentire?
-Ciao...- saluto io arrossendo. Fortuna che la maschera nasconde la mia identità. -Ehm... Jun, io vado a prendere da bere, okay?-
Lui annuisce un po’ triste e io gli sorrido. Non preoccuparti per me, tu divertiti pure. E mi allontano.
Anche il bancone delle bibite è pieno di gente, ma riesco a farmi largo e a prendere un bicchiere d’acqua fresca.
Qualcuno, appoggiato ad una colonna, continua a fissarmi da quando mi sono allontanato da Junnosuke. Lo ignoro e mi dirigo fuori, sul balcone deserto.
Non capisco perché la gente si debba accalcare all’interno quando invece qua fuori, con questo venticello, si sta così bene. Mi appoggio al davanzale e finisco il mio bicchiere in un sorso.
-Bevi solo acqua?-
Mi riscuoto e guardo la figura che mi ha seguito sull’esterno.
-Non è acqua... è... rum...-
Quel ragazzo ride piano. -Come vuoi... dopotutto siamo tutti in maschera qua, niente è se stesso.-
Annuisco poco convinto e torno a guardare verso il giardino oltre il balcone.
-Sei venuto con Junnosuke- dice, non era una domanda.
-Già...-
-State insieme?- questa volta era una domanda. Rimango colto di sorpresa, e non so cosa rispondere. L’aveva chiesto in maniera così spontanea che stare con un ragazzo quasi sembrava una cosa normale.
Se rispondessi di no potrebbe causare problemi a Jun? Non lo so, non sono pratico di queste cose...
-Sì- dico allora e lui sospira.
-Allora perché non è qui con te?-
-Ehm...-
-Se fossi io il tuo ragazzo non ti lascerei da solo nemmeno un secondo.-
Sgrano gli occhi ma evito di guardarlo. Ma cosa dice questo qua?
-Eh...?- sussurro. Lui allora si avvicina ancora di più.
-Certo- mi dice, quasi nell’orecchio -Per evitare che qualcuno ti porti via.-
Un brivido mi corre lungo la schiena. La sua voce è così sensuale.
Mi allontano di scatto, cosa vuole questo tizio?
Lui sorride ma non vuole lasciarmi stare. Si avvicina di nuovo e mi prende per le braccia.
Sei ubriaco!
Alza leggermente il viso e mi bacia. Le nostre maschere si urtano e io serro gli occhi tentando di divincolarmi.
-Smettila...- dico e lo allontano con forza.
La maschera si sfila, cade dai suoi occhi.
E io vengo improvvisamente catapultato indietro nel tempo, fino a quel giorno.
Rimango allibito, e lo fisso in quei occhi del colore della notte a bocca aperta.
-Ops!- dice lui e raccoglie la maschera da terra -Ora la mia identità non è più così segreta, ma nemmeno la tua lo è stata.-
-Che vuoi dire...- chiedo in un sussurro.
-Ti ho riconosciuto non appena ti ho visto insieme a Junnosuke, Tatsuya.-
Non attendo altro e mi fiondo all’interno, tra la gente. Sono alla disperata ricerca di Junnosuke, lo trovo, lo prendo per un braccio. Lui non chiede niente e si lascia trascinare via.
Una volta fuori mi tolgo la maschera e la getto a terra.
Lui non dice niente ma aspetta una mia reazione. Io invece non ho intenzione di parlare e tengo lo sguardo fisso in un punto indefinito a terra. Cosa dovrei dirgli? Non sto pensando a niente... la mia mente è vuota.
-Akanishi...- mi sfugge dalle labbra. Solo un sussurro impercettibile.
Junnosuke improvvisamente mi abbraccia. Perché? Non sto male!
Ma qualcosa scivola sulle mie guancie, ci porto una mano. E’ bagnata.
-Non piangere, torniamo a casa- dice lui e io annuisco debolmente. Mi lascia andare e, dopo aver raccolto la mia maschera, me la porge.
-Grazie...- e spero lui abbia capito che non mi riferivo solo a quella volta.
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Location: jin's bed ^o^
Mood: happyhappy
 
 
 
eos_92eos_92 on May 27th, 2011 12:35 pm (UTC)
"Carry on Carry on!" -> giusto???
Waaaaa!!!! L'ennesima JinDa (anche se all'inizio era una KameDa.. xD ma diciamocelo.. Kame sta meglio con Koki.. OOOOPS xD)
Ma.. la JinDa è davvero la coppia che si presta meglio alla tua narrazione! Senza togliere nulla alle altre, ovvio! Ma è così spontanea e fluida.. davvero bella ^^
Questa AU.. è particolare per i cambi di prospettiva temporale.. mi ha un po' ricordato Sekaiichi.. anche perché quando si rincontrano hanno la maschera.. e Ueda non può vedere il viso ad Akanishi! Un po' come Ricchan che ha dimenticato il volto di Saga-senpai! *__*
Mi piace anche il personaggio di Junno! Così cavaliere! E poi.. è un BALLERINO.. è davvero LUI, c'è poco da fare ^^ (e quando si accenna alla sua vita sentimentale??? eheheheh!!! Non voglio spoilerare!!)

Per come l'hai scritta.. mi piace la voce narrante, all'inizio, come se fosse tutto un ricordo. E le frasi iniziali, staccate, come se fossero versi di una canzone, dopo si intrecciano alla trama in modo spontaneo!

Alla fine hai messo l'icon di Uepi+farfalla.. ottima scelta! Non a caso te l'ho consigliato io! ihihih!!! xD

un bacione! Alla prossima parte! (Anche se io aspetto la prossima fic *__*)

Ti voglio bene <3
Cry-Chan desu <392missmurder92 on May 27th, 2011 12:41 pm (UTC)
Re: "Carry on Carry on!" -> giusto???
eeeeh certo!!! Meglio la KoKame!!! x°D Ma non spoilerare!!! ahah x°D

Grazie mille per questo commento ^^ Soprattutto perchè in questa ficci ho messo molto di me... e ora che l ho buttato giù per iscritto credo di stare superando questa cosa xD (Anche se, come diceva Zeno, scrivere non è il modo migliore per la psico-analisi x°D ma basta!!!)

Un bacio!!!! <3<3

ps. prossima ficci... >.< cacchio... non ho proprio la forza di mettermi a scriverla T_T vediamo!
silviatheangelsilviatheangel on May 27th, 2011 01:13 pm (UTC)
eccola finalmente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non vedevo l'ora che la postassi!!!!!

come già ti avevo detto è una bellissima storia e,sinceramente, la adoro <3
Cry-Chan desu <392missmurder92 on May 27th, 2011 01:15 pm (UTC)
ah *__* non pensavo commentassi!!! Grazie!!!! <3<3

ma te non hai letto il seguito di questa ficci! uh uh!!! x°D allora posto la seconda parte, così poi domani posto il seguito!!! <3

Grazie ancora :P chuuuuuuuuu!
silviatheangelsilviatheangel on May 27th, 2011 01:17 pm (UTC)
ssssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!
non vedo l'ora di leggerla!!!!!!!!!
ily_chanily_chan on June 2nd, 2011 02:10 pm (UTC)
Povero Tat-chan maletto Jin xD alla fine l'ho letta Carillion visto? xD E devo dire anche pover Junno qui sembra innamorato perso di Ueda perfortuna poi andarà tutto per il verso giusto e sì concordo con la reazione di Junno in Moon xD
Cry-Chan desu <392missmurder92 on June 3rd, 2011 05:08 am (UTC)
ahah povero tachan :P Letto anche la seconda parte?? ^^

Che bello che le stai leggendo ^o^ Ti ringrazio tanto!!!! <3<3

ps. quale reazione? che lo prende a pugni? ahah xD